Fli esce dal governo

I quattro membri del governo di Futuro e libertà hanno rassegnato le proprie dimissioni. Per valutare la situazione il presidente del Consiglio, Berlusconi incontrerà ad Arcore i vertici della Lega Nord ed i coordinatori del Pdl. Il capo dello stato, Giorgio Napolitano, ha convocato per domani il presidente della Camera, Gianfranco Fini e il presidente del Senato, Renato Schifani, per tentare di saperne di più sul futuro della legislatura. Leggi La forza del Cav. è nell’assenza di un vero antagonista elettorale - Leggi La lunga crisi - il Cav. verso una proposta di accordo a Fini dal blog Palazzo
15 NOV 10
Ultimo aggiornamento: 11:15 | 11 AGO 20
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I quattro membri del governo di Futuro e libertà hanno rassegnato le proprie dimissioni. Per valutare la situazione il presidente del Consiglio, Berlusconi incontrerà ad Arcore i vertici della Lega Nord ed i coordinatori del Pdl. Il sottosegretario di Fli alle Politiche agricole, Antonio Buonfiglio, aveva detto: ''Entro le 13 di oggi consegneremo le nostre lettere di dimissioni irrevocabili dal governo''.
Stesse parole da parte del coordinatore di Futuro e libertà, Adolfo Urso, che ha aggiunto: "La nostra preferenza è un nuovo governo di centrodestra e ove si andasse al voto per scelte altrui traumatiche, ci andremmo con un'altra coalizione di centrodestra con le forze che si richiamano ai valori del popolarismo europeo e quindi Fini, Casini, il movimento di Lombardo, l'Api di Rutelli e comunque le altre forze sociali e produttive del paese che vogliono, nel centrodestra, dal centrodestra, cambiare e rinnovare la politica, voltare pagina, fare davvero le riforme".
Il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto: "Le dimissioni di oggi da parte degli esponenti del Fli dal governo rappresenta un grave errore politico, soprattutto perché ciò avviene a poco più di un mese dal loro voto favorevole alla fiducia dei cosiddetti 5 punti programmatici. Da allora ad oggi non sono emersi nuovi fatti politici se non l'ennesimo episodio riguardante il gossip che evidentemente sta diventando un devastante strumento politico".
Il presidente della Camera e leader di Fli, Gianfranco Fini, ha detto: "Tra le responsabilità della classe dirigente c'è anche quello di aver smarrito quel senso della dignità, della responsabilità e del dovere che dovrebbero essere proprie di chi è chiamato a ricoprire cariche pubbliche. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, come prevede un articolo della Costituzione che è tra i meno citati e conosciuti".
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto a un convegno a Milano, ha detto: "Noi andremo avanti al governo con la fiducia che, sono sicuro, avremo al Senato e, credo, anche alla Camera. Ma se a Montecitorio andasse male si andrà a votare solo per la Camera stessa". E il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: "Con l'uscita dal governo si sta consumando il tradimento".
Il capo dello stato, Giorgio Napolitano, ha convocato per domani il presidente della Camera, Gianfranco Fini e il presidente del Senato, Renato Schifani, per tentare di saperne di più sul futuro della legislatura. Nel frattempo, sono state sconvocate le conferenze dei capigruppo di Camera e Senato.